Osimo negli organi di stampa
Il Trattato di Pace del 10 febbraio 1947 aveva lasciato in sospeso la sorte di Trieste e di una parte dell’Istria, che avrebbero dovuto costituire il Territorio Libero di Trieste, invece si consolidò la demarcazione tra Zona A (Governo Militare Angloamericano) e Zona B (Governo Militare Jugoslavo). Il Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954 assegnò finalmente Trieste all’amministrazione civile italiana, mentre nei distretti di Capodistria e di Buie s’instaurò quella jugoslava.
La trattativa bilaterale Roma-Belgrado avrebbe dovuto individuare il confine ufficiale:
l’Italia rinunciò a rivendicare la sua sovranità sulla Zona B, cedendola definitivamente alla Jugoslavia col Trattato di Osimo, che fu approvato nell’indifferenza generale, eccezion fatta per l’opinione pubblica triestina, per le associazioni degli esuli istriani e per l’opposizione della destra missina e di pochi parlamentari dell’arco costituzionale.
Dopo il crollo della Jugoslavia l’Italia avrebbe potuto ridiscutere il Trattato con gli Stati successori, ma nel 1994 le pressioni internazionali convinsero il governo a non porre veti alla domanda slovena di aderire all’UE.
Tale studio fornisce una rassegna stampa di entrambe queste pagine di storia della frontiera adriatica, evidenziando le prese di posizione di autorevoli firme, dei leader di partito e dei principali quotidiani, che hanno influenzato il processo decisionale e tenuto in scarsa considerazione le istanze della diaspora adriatica e gli interessi nazionali.
Titolo: Osimo negli organi di stampa
Autore: Eufemia Giuliana Budicin













