Descrizione
Ci sono libri che raccontano la scuola. E poi ci sono libri che sono la scuola. Questo è uno di quelli. Emanuela Simoncini mette in fila 42 anni di mestiere con la lucidità di chi ha visto cambiare leggi, programmi e tecnologie e con la tenerezza di chi non ha mai smesso di guardare i bambini negli occhi.
Dal 1983 al 2025 il lettore attraversa aule, corridoi, collegi, docenti e cortili, incontrando volti che restano: i bambini con le loro intuizioni improvvise, i genitori con le loro paure e speranze, le colleghe con cui si condivide il peso e la gioia della classe, le dirigenze che cambiano. Il merito del libro è non edulcorare.
L’Autrice racconta anche gli abissi: la burocrazia che schiaccia, le riforme calate dall’alto, la solitudine dell’insegnante. Ma racconta soprattutto le salvezze: uno sguardo capito, un progresso inaspettato, un “maestra” detto al momento giusto. È in quegli attimi che si capisce perché si resta. La scrittura è scorrevole e concreta. Non c’è gergo pedagogico, non c’è polemica sterile. C’è memoria, c’è ironia, c’è amore per un lavoro che è molto più di un lavoro. Pagine di scuola è un documento per chi insegna, una memoria per chi ha studiato, una chiave di lettura per chi vuole capire cosa significa davvero educare oggi.
Un libro che onora la scuola pubblica e chi, ogni mattina, la tiene in piedi con competenza e cuore.














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